Il colore dei libri

venerdì, 03 ottobre 2008

Shining

SHINING
Stephen King, 1a edizione 1977



Ho aspettato moltissimo tempo prima di iniziare a leggere questo libro (ho l'edizione tascabili bombiani 1990 con il riquadro della copertina in viola e la scritta SHINING in giallo)


shining                     (purtroppo non l'ho trovata e ho messo questa)
                                     
Perchè h
o aspettato tanto?
E perchè ho deciso di leggerlo adesso?
Ho aspettato
perchè avevo "paura" del confronto con il film! Film che mi è piaciuto tantissimo e avevo il timore di rimanere deluso dalla lettura...(una volta tanto che il film sia migliore del libro???).
Penso di averlo iniziato solo adesso per via del mio nuovo lavoro all'hotel....in effetti quando descrive le attività frenetiche per la chiusura dell'Overlook mi sono immedesimato e goduto i particolari descritti come non avrei potuto prima.
In queste prime 108 pagine ho ritrovato il vecchio stile di King fatto di inizi molto descrittivi e con poco ritmo. Proprio nel prossimo capitolo si entra nel vivo perchè la famigliola ora è

                                              SOLA

                             chiusa nel ventre dell'edificio...

scritto da: nikoice alle ore 14:35 | link | commenti
categorie: sto leggendo
martedì, 05 febbraio 2008

2008

Primo post del 2008...era ora che tornassi a scrivere su Splinder. A volte tutto sembra più difficile di quanto in realtà non sia. A volte si passa più tempo a pensare che ad agire...a volte si cade in queste piccole trappole della mente che si compiace nel torpore...

Intanto do una risposta alla "gara" tra i due libri del post precedente:

NEUROMANTE si è imposto alla grande anche se richiede una lettura fatta con molta attenzione...altrimenti non si riesce a mantenere il contatto con la trama.

Poi è arrivato HP...

harrypotter7In questo momento sono a pag. 500 e ormai sono avvolto nell'atmosfera di maghi e folletti tra foreste e antichi incanti; le prime 300 sono abbastanza piatte o d'introduzione...(per essere un po più gentili)...poi la qualità della scrittura cresce, la trama diventa avvincente e adesso come adesso è difficile "staccarmi" dal libro anche solo per andare a mangiare...

Alla prossima per un resoconto completo!


...Chi riuscirà a diventare il padrone della Morte?...

scritto da: nikoice alle ore 05:23 | link | commenti (3)
categorie: sto leggendo
lunedì, 17 dicembre 2007


Ho iniziato questi due libri in contemporanea e voglio vedere quale riesce a "prendermi" di più...


LE INVENZIONI DELLA NOTTE
Thomas Glavinic, 1a edizione 2006

nottee








NEUROMANTE
William Gibson, 1a edizione 1984

neuromante









 
Dopo la lettura delle primissime pagine (una ventina) si sta imponendo NEUROMANTE ...




notteNON DIRE NOTTE
Amos Oz,
1a edizione 1994
Appena finito: nessun rimpianto...
A volte irritante nel suo andamento e stile. Faccio un esempio.
Inizia un discorso diretto senza dire chi sta parlando, dopo 7 o 8 righe scopri che non era la persona che tu immaginavi stesse parlando, bisogna fermarsi e cercare di capire quale personaggio sia.
Oppure:
      Stessa situazione descritta da due persone diverse dove
                             vince la noia, manca lo      
                             spunto interessante che ti sorprenda.
                             Pienamente insufficiente!

Niko



scritto da: nikoice alle ore 19:56 | link | commenti (9)
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domenica, 25 novembre 2007

Non dire notte

notteAmos Oz, 1a edizione 1994

Pubblicato da Feltrinelli nel 2007 ma l'opera è del 1994. Il titolo mi ha letteralmente rapito e anche leggendo qualche brano qua e là mi sembrava un ottimo acquisto...
Ora sono intorno a pag 100 e l'entusiasmo si è smorzato, non riesco ad entrare in sintonia con i personaggi, con il ritmo del racconto, lo stile.
Mi piace l'ambientazione desertica e le descrizioni della città di Tel Kedar; questo mi ha arricchito di una geografia sconosciuta, poco conoscibile.
Proprio ora il racconto ha preso una svolta di ritmo cambiando lo scenario che adesso corre veloce in CentroAmerica...


scritto da: nikoice alle ore 09:27 | link | commenti (4)
categorie: sto leggendo
mercoledì, 26 settembre 2007

il mondo d'acqua

mondoFranz Schatzing, 1a edizione 2006

E' la storia del Mondo vista dal mare.
Un mare scientifico, originale, curioso. Un libro però che non mantiene le promesse che vengono sbandierate, cioè non è un romanzo e neppure ci somiglia. A me è andata bene perché piacciono i libri di divulgazione scientifica.
Sono a metà e ho apprezzato l'esposizione fresca e scorrevole, anche ironica e brillante in certi punti. In altri aleggia la noia.
L'autore ci avverte che i singoli capitoli sono autonomi e si possono leggere anche separatamente...
                                anche Lui lo sa che certe parti sono pesanti...lo sa...lo sa..

scritto da: nikoice alle ore 05:21 | link | commenti (5)
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sabato, 04 agosto 2007

Mare delle verità

Andrea De Carlo, 1a edizione Bompiani 2006

MareIl libro si legge tutto d'un fiato, i contenuti sono all'altezza, si ritrova il suo stile, eppure c'è qualcosa che non quadra.
De Carlo si cimenta in un genere "Quasi Thriller" e riesce solo in parte a centrare le coordinate del genere. Per questo mi sono permesso di usare il "quasi"....
Ne esce un ibrido che non delude ma neppure entusiasma. Ho letto quasi tutti i romanzi di questo autore e secondo me non è da mettere nelle prima tre posizioni. Ho pensato che effetto possa avere per chi legge questo come il primo libro di De Carlo...beh, sicuramente è una lettura che invoglia, leggera, che appassiona. Si prende contatto con il suo stile descrittivo ed emotivo.
Si, direi che può andar bene per un primo approccio. Poi andate a leggere Due di Due o Giro di vento....tutta un'altra storia.
                     Tutto un altro mare.


scritto da: nikoice alle ore 15:43 | link | commenti (19)
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giovedì, 12 luglio 2007

L'italiano e l'americano

inkiostroQuesto libro l'ho letto in una settimana, la lettura scorre fluida e l'attenzione è prigioniera tra le montagne insieme ai protagonisti. C'è molto coinvolgimento e si continua a pensare in che situazione si sono ficcati...

Brizzi è bravo a immettere anche dati e particolari di tipo storico senza appesantire la storia. Rispetto all'altro romanzo di viaggio (Nessuno lo saprà) qui c'è una vicenda che accompagna il viaggio e i viaggiatori per cui risulta arricchita da suspence e varietà di situazioni. Tanto che se si legge prima questo e dopo Nessuno lo saprà (rovesciando la sequenza temporale della stesura dei due libri) si avrà una netta impressione di NOIA o comunque di abbassamento dell'interesse, di vitalità che invece è presente in abbondanza nel Pellegrino dalle braccia d'inchiostro.


Eldest

Per quanto riguarda Eldest sto avanzando lentamente, mi sembra avere un approccio cerebrale, pieno di tattiche, ragionamenti come se volesse dimostrare che ora è cresciuto e che sa ragionare o peggio filosofeggiare. Chiaramente questo atteggiamento non aiuta la lettura a meno di non essere appassionati di dispute e godere di precisazioni puntigliose che possono cambiare il corso degli eventi. Ci vorrebbe meno fumo e più Fantasya...


scritto da: nikoice alle ore 14:19 | link | commenti (13)
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domenica, 03 giugno 2007

Eldest

L'ho cercato in una libreria di Milano ma non l'ho trovato...nel week-end ho provato in una cartoleria-edicola di un paesino della Liguria...et voila..
ecco Eldest tra le mie mani (e l'ho trovato pure in versione economica...ke figata!!!)
Ho letto poco...l'inizio va a rilento e dalle prime indiscrezioni di Silmariel è un pò noioso....

Eldest













Per quanto riguarda Norwegian wood, che ho finito ieri, si è rivelato un libro tristissimo, intriso di personaggi con problemi mentali dovuti a shock emotivi; causa: suicidi di amici.
E' come entrare in una palude e restare man mano invischiato nella melma e ad ogni mossa sprofondare.
E' stato un sollievo finire il libro.
Murakami Haruki scrive bene ma spero che gli argomenti trattati negli altri suoi libri siano di un genere diverso.
E' pesante e leggero allo stesso tempo,
solo la scrittura lieve e delicata è riuscita a portarmi alla fine del libro.

scritto da: nikoice alle ore 20:23 | link | commenti (15)
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domenica, 20 maggio 2007

Norwegian Wood

Sabato con la febbre, domenica con la febbre...mi sono dato alla lettura senza freni:

Solo oggi ho letto 180 pagine di Norwegian Wood di Murakami Haruki.
E' un libro scritto con delicatezza e riesce ad esserlo anche nei frangenti più drammatici. Lettura piacevolissima e in alcuni punti anche intrigante. Il titolo è preso da quello di una canzone dei Beatles e la protagonista dice:

"Quando sento quella canzone a volte divento tremendamente triste, non so perché ma ho la sensazione di vagare in una foresta profonda, come se fossi da sola al freddo e al buio e nessuno venisse ad aiutarmi"


norwegian_newMi piace la copertina con la ragazza a testa in giù, sembra che sporga da un pontile o da una roccia che dà su uno specchio d'acqua.
Colori tenui in accordo con il senso d'abbandono che evoca la foto!

scritto da: nikoice alle ore 20:38 | link | commenti (14)
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lunedì, 14 maggio 2007

Eragon

eragon01























Finito
fine della prima tappa del viaggio attraverso Alagaesia in compagnia di Eragon.
Il libro man mano ci si inoltra nella lettura risulta sempre più interessante, si arricchisce
di personaggi intriganti come Arya (l'elfa) e Murtagh (del quale si scopre pian piano la tragica storia)
e nel finale diventa difficile "staccarsi" dal libro per seguire le banali attività quotidiane....

Durante l'estate mi leggerò il seguito...Eldest

scritto da: nikoice alle ore 08:31 | link | commenti (11)
categorie: sto leggendo

Una vita piena di libri, libri pieni di vita.
Nikoice

Partecipano

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