Libro interessante sopratutto per chi già conosce Neruda; si scoprono aspetti dell'uomo, dell'umanità della persona che a volte possono anche deludere o sorprendere o intenerire. Si incontrano nelle pagine le case cilene del poeta e quella che più mi ha colpito è stata Isla Negra, nome inventato da Neruda, posizionata sopra una scogliera di nere rocce e ingrandita in senso orizzontale ogni qualvolta Neruda aveva l'esigenza di trovare posto a nuovi oggetti o nuove esigenze di vita. Lo scrittore (un professore universitario) parla anche della sua vita e di come si sia intrecciata a quella del poeta, lo stile della scrittura è piacevole e scorrevole. Unica nota stonata è l'introduzione...7 pagine che maldispongono al proseguimento della lettura. Per cui se vi trovate questo libro tra le mani in libreria...saltate pure quelle sciagurate pagine...un accozzaglia di....pensieri e riflessioni..il tutto mal assortito e per nulla coerente...per il professore qualche nesso l'avranno pure...a me sono risultate irritanti.
Quanti libri di poesia sono riusciti a vendere 1 milione di copie? Questo è uno di quelli. Poesie scritte da un Neruda ventenne dove si parla di amori, solitudine, disperazione e dei paesaggi selvaggi dell'estremo sud cileno. Si respirano le onde dell'oceano e il sapore delle lunghe giornate di pioggia australe in un contesto romantico e dark che riesce a trasmettere anche gioia per la vita. E qui forse sta il segreto del successo di queste poesie "eternamente in fuga come l'onda" (definizione data dallo stesso Neruda). Editore Passigli 1996.
tra le mie preferite:
Posso scrivere i versi più tristi
Chino sulle sere
Perchè tu mi oda
Mi piace quando taci
Inoltre cercate gli occhi oceanici (vi piacerebbe se il vostro lui/lei vi dicesse che avete degli occhi oceanici...) e quei ciliegi che a primavera...
Bella,bellissima la presentazione di F.G Lorca tratta da un discorso all'università di Madrid.
Questa sezione è dedicata ai libri che hanno lasciato un segno profondo. Graffiti, arabeschi, labirinti dove perdersi, tatuaggi dalle forme astratte, venti impetuosi che scaldano o gelano, onde.
E' difficile spiegare lo stato di "trance" dovuto all'immersione dentro le pagine di un libro come questo. Ci vorrebbe una poesia. Questo libro parla di poesia, tenta di spiegare cos'è una poesia e gli effetti che può provocare. Il postino la usa per conquistare una ragazza usando i versi del "capitano" Neruda. Contiene nel suo ventre la gioia e la malinconia della vita, il suono delle onde cilene e frammenti alla deriva di storia del novecento. Per completare l'opera oltre al libro si può guardare anche il film con Troisi nelle vesti del postino.
Non c'è assolutamente bisogno di molte parole per elogiare quest'opera che brilla e diffonde pura luce.