Edward Gibbon, 1a edizione 1776-1787 (pubblicato a volumi)
Ho incontrato questo libro per la prima volta mentre studiavo Storia Medievale all'Università di Pisa. Citato come un "classico" per capire i motivi della fine dell'Impero Romano (e di conseguenza si aprono le porte, si prepara il terreno per l'inizio di una nuova era, il Medioevo appunto). Quello che mi colpì all'epoca fu il titolo, lo trovavo bellissimo, evocativo e potente. Particolarmente il titolo in inglese. Fotografa con mirabile effetto i due momenti che si sono succeduti (declino e caduta) mettendo il lettore in condizione di capire fin dal titolo che il crollo dell'Impero non fu improvviso nè repentino. Pensate se si fosse intitolato Caduta dell'Impero Romano... avrebbe perso molto della descrizione di quel periodo e impoverito la comunicazione. Questo solo per fare una considerazione sull'importanza del titolo di un libro. Secondo me un bel titolo aiuta l'impatto che si ha sul potenziale lettore/acquirente. Un altro titolo evocativo e fortunato è stato per esempio "il nome della rosa", titolo che a pensarci bene non indica molto ma... suona bene, è azzeccato! Cosi come suona bene The Decline and Fall of the Roman Empire, ha un andamento, un ritmo interno che in italiano si perde un pò.
Tornando al libro, questa edizione non è quella integrale ma una riduzione curata da Dero A. Saunders nel 1952. Devo ammettere che non si tratta di una lettura semplice e il mio approccio è quello di aprire una pagina a caso e iniziare a leggere, il metodo è bizzarro ma vi assicuro che ogni volta vado avanti curioso e poi un giorno inizierò dall'inizio....ma si, quando... quando sarò maggiormente tranquillo...per ora va bene cosi!