Il colore dei libri

martedì, 10 febbraio 2009

Le due vite di Laila

LailaLE DUE VITE DI LAILA


J.M.G.  Le Clezio, 1a edizione 1997


Questo libro è del premio Nobel 2008 Le Clezio e nel 2008 è stato ristampato. Me l'ha regalato Oriella ed è stato una bella lettura e scoperta. Da sottolineare la solita "mania" (spero solo italiana) di cambiare titolo. Questa volta radicalmente, "Poisson d'or" (pesce d'oro). Non viene rispettato il lavoro dello scrittore, è una cosa che non condivido assolutamente, il titolo è una componente essenziale. Se lo scrittore lo ha scelto, questa scelta fa parte del progetto artistico, non è un contorno o un abbellimento o un ricamo. E poi se proprio c'è la necessità (non è questo il caso) va scelto con criterio e gusto!!!! Qua è fuori luogo e morirei dalla voglia di sapere PERCHE' è stato cambiato....
Passiamo al contenuto del libro, parla Laila e ci racconta la sua vita di bambina rapita, venduta e delle mille esperienze che ha dovuto affrontare. Accompagnamo Laila nella sua crescita e vediamo e sentiamo il mondo con i suoi occhi. Un mondo che schiaccia il più debole, un mondo diverso, ad ogni angolo un'insidia e il pericolo è il compagno di ogni giorno. Episodi crudi ma descritti senza enfasi ne sensazionalismo, le pagine scorrono come il fiume in piena, staccarsi è difficile. Vince la voglia di lasciarsi trascinare e cosi è stato... e pure piacevole.

scritto da: nikoice alle ore 16:17 | link | commenti (4)
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Commenti
#1    11 Febbraio 2009 - 09:21
 
questa cosa del "cambiare titolo" mi ha sempre fatto arrabbiare, non solo per i libri, ma anche per i film!!!!
:-/

un abbraccio
Roby
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BuioBlu

#2    11 Febbraio 2009 - 16:30
 
Bblu: Vero vale anche per i film! Ammetto che in quel campo mi sono un po assuefatto al fatto...eh eh...
O forse nel campo cinematografico sono investiti milioni di euro/dollari e la strategia di cambiare titolo fa parte del marketing...sarebbe interessante sapere se la possibilità di cambiare nome viene inserita nel contratto di chi acquista i diritti di pubblicazione, quasi certamente si!
C'è qualcuno che ne sa qualcosa?

Ciao
Niko
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nikoice

#3    21 Febbraio 2009 - 16:59
 
mi associo anche io u_u questa storia di cambiare i titoli è insopportabile! lo posso capire se magari quello originale è un modo di dire tipico di quella lingua e magari nella nostra non ha corrispetivi, allora si deve per forza cambiarlo.. ma in altri casi è una pura forzatura che non ha nessun senso, ed è pure irritante *_*

cmq.. bel bog, complimenti! ci sono molte recensioni interessanti ^^ che ne pensi di uno scambio di link? mi farebbe davvero piacere! fammi sapere!!

*Asgaroth
utente anonimo

#4    26 Febbraio 2009 - 15:32
 
Grazie! va benissimo lo scambio dei links.

Niko
utente anonimo

Commenti

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