Questo libro è del premio Nobel 2008 Le Clezio e nel 2008 è stato ristampato. Me l'ha regalato Oriella ed è stato una bella lettura e scoperta. Da sottolineare la solita "mania" (spero solo italiana) di cambiare titolo. Questa volta radicalmente, "Poisson d'or" (pesce d'oro). Non viene rispettato il lavoro dello scrittore, è una cosa che non condivido assolutamente, il titolo è una componente essenziale. Se lo scrittore lo ha scelto, questa scelta fa parte del progetto artistico, non è un contorno o un abbellimento o un ricamo. E poi se proprio c'è la necessità (non è questo il caso) va scelto con criterio e gusto!!!! Qua è fuori luogo e morirei dalla voglia di sapere PERCHE' è stato cambiato....
Passiamo al contenuto del libro, parla Laila e ci racconta la sua vita di bambina rapita, venduta e delle mille esperienze che ha dovuto affrontare. Accompagnamo Laila nella sua crescita e vediamo e sentiamo il mondo con i suoi occhi. Un mondo che schiaccia il più debole, un mondo diverso, ad ogni angolo un'insidia e il pericolo è il compagno di ogni giorno. Episodi crudi ma descritti senza enfasi ne sensazionalismo, le pagine scorrono come il fiume in piena, staccarsi è difficile. Vince la voglia di lasciarsi trascinare e cosi è stato... e pure piacevole.