Il colore dei libri

domenica, 20 maggio 2007

Norwegian Wood

Sabato con la febbre, domenica con la febbre...mi sono dato alla lettura senza freni:

Solo oggi ho letto 180 pagine di Norwegian Wood di Murakami Haruki.
E' un libro scritto con delicatezza e riesce ad esserlo anche nei frangenti più drammatici. Lettura piacevolissima e in alcuni punti anche intrigante. Il titolo è preso da quello di una canzone dei Beatles e la protagonista dice:

"Quando sento quella canzone a volte divento tremendamente triste, non so perché ma ho la sensazione di vagare in una foresta profonda, come se fossi da sola al freddo e al buio e nessuno venisse ad aiutarmi"


norwegian_newMi piace la copertina con la ragazza a testa in giù, sembra che sporga da un pontile o da una roccia che dà su uno specchio d'acqua.
Colori tenui in accordo con il senso d'abbandono che evoca la foto!

scritto da: nikoice alle ore 20:38 | link | commenti (14)
categorie: sto leggendo
lunedì, 14 maggio 2007

Eragon

eragon01























Finito
fine della prima tappa del viaggio attraverso Alagaesia in compagnia di Eragon.
Il libro man mano ci si inoltra nella lettura risulta sempre più interessante, si arricchisce
di personaggi intriganti come Arya (l'elfa) e Murtagh (del quale si scopre pian piano la tragica storia)
e nel finale diventa difficile "staccarsi" dal libro per seguire le banali attività quotidiane....

Durante l'estate mi leggerò il seguito...Eldest

scritto da: nikoice alle ore 08:31 | link | commenti (11)
categorie: sto leggendo
giovedì, 10 maggio 2007

MELOGRANO

ECCO IL MELOGRANO


melogranohttp://melograno.splinder.com/

Altro giro, altro BLOG di Nikoice

scritto da: nikoice alle ore 19:44 | link | commenti
categorie: non si dimenticano
sabato, 05 maggio 2007

Case editrici....

danger2Sto cercando di cambiare lavoro e mi sono imbattuto in un annuncio di una casa editrice, tale enricofolcieditore, che cerca valutatori di manoscritti....
figuriamoci... ci provo subito!!!!!

Dopo una prima mail che mi annuncia che dovrò fare un test e poi essere affiancato da un editor professionista ne arriva una seconda...che riporto qui sotto:



Gentile Nicola,
La ringraziamo per aver aderito al nostro test preliminare relativo alla selezione di "Valutatori di manoscritti"
Il test si svolgerà in tre fasi, la prima avrà un ambito personale, la seconda fase sarà su temi generali che riguardano I libri, la lettura e la scrittura, la terza fase sarà un esercizio pratico.
Nel caso di esito positivo del test, le faremo pervenire la proposta di un contratto di collaborazione ed in base alla nostra  valutazione espressa ed alla sua disponibilità di tempo stabiliremo, di comune accordo I termini e la retribuzione.
Sarà attivato un account personale dove transiteranno tutte le informazioni ed I vari testi che le invieremo al fine di tutelare la sua privacy e la sicurezza dei dati trasmessi.
Le chiediamo un piccolo contributo di concorso spese di euro 50,00 ( cinquanta). 
Restiamo in attesa di una sua comunicazione.
Distinti saluti.

MIA RISPOSTA:

Non ho mai pagato (o dato piccoli contributi di concorso spese) per fare un colloquio.

Saluti










scritto da: nikoice alle ore 14:04 | link | commenti (13)
categorie:
martedì, 01 maggio 2007

Topo Oreste e la Grande Città

Questa non è una recensione (perchè non ho letto il libro in questione) ma mi piace poter ospitare un autore,

Simone Piazzesi

e proporre l'inizio di questa sua opera.
Cliccando QUI sarete teletrasportati sul suo sito.

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Capitolo I


Il topo Oreste era conosciuto in tutta la Grande Città: dai quartieri centrali a quelli periferici, dalle lussuose cantine delle ville ai maleodoranti cassonetti dell'immondizia dei sobborghi. Tutti lo conoscevano.

Oreste: il topo più furbo, l'Imbattibile, il Cervello. Erano tanti gli epiteti che con il tempo si era conquistato. In realtà Oreste era solo un topolino dai grandi orecchi ciondolanti, pelo sporco e passo incerto, ma aveva due occhi accesi e vigili come nessun altro topo aveva.

In genere, la supremazia in una banda o in uno dei branchi che popolavano le ruvide strade della Grande Città, si otteneva con dimostrazioni di forza o atti di vera e propria violenza. Le imprese che valsero a Oreste tanta gloria, invece, non erano niente di tutto questo: i suoi erano atti d'ingegno. A dire il vero, Oreste non aveva alcun genere di supremazia: non controllava nessun territorio, non guidava nessuna gang, non era un boss. Viveva alla giornata, girovagando per i quartieri della Grande Città, senza chiedere niente a nessuno e senza dover render conto a nessuno. Era un tipo riservato, uno che si faceva gli affari propri e che non cercava guai. Il suo, più che dominio, era prestigio, fama, classe si sarebbe spinto a dire qualche ammiratore. Lui si godeva questa stima, che d'altronde avrebbe fatto piacere a chiunque, ma cercava di non essere mai borioso; voleva rimanere il più possibile umile.

Il suo nome se l'era fatto col tempo, senza volerlo, dando consigli in modo disinteressato a chi gli chiedeva aiuto; cercava di mettere le sue brillanti idee a disposizione di chi ne aveva bisogno [...]


scritto da: nikoice alle ore 18:20 | link | commenti (6)
categorie:

Una vita piena di libri, libri pieni di vita.
Nikoice

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