Con questo libro aggiungo un ulteriore tassello sui miei gusti personali in fatto di libri, sui miei generi preferiti; si tratta delle vite degli artisti (sia racconti ispirati alle loro vite sia biografie). Sopratutto pittori. Bisogna ammettere che tra gli artisti sono quelli con le vite più avventurose, sempre in mezzo a problemi economici (in effetti a ben pensarci non sono molti i pittori che hanno fatto fortuna in vita...mi vengono in mente Picasso e Dalì..) comunque sia hanno un alone di fascino non indifferente.
Naturalmente non tutti i racconti sono allo stesso livello (per esempio i primi due non sono granchè) poi si inizia a trovare delle chicche come quelli su Modigliani ( titolo: In assenza di ricordi) o su Cezanne (titolo: Da queste pietre). Ci sono anche racconti che sono ispirati ad ambientazioni artistiche come quello sulle impressioni di una modella che si deve spogliare e stare in posa per ore. Buona lettura a tutti e Auguri di trascorrere delle Buone Feste.
Libro interessante sopratutto per chi già conosce Neruda; si scoprono aspetti dell'uomo, dell'umanità della persona che a volte possono anche deludere o sorprendere o intenerire. Si incontrano nelle pagine le case cilene del poeta e quella che più mi ha colpito è stata Isla Negra, nome inventato da Neruda, posizionata sopra una scogliera di nere rocce e ingrandita in senso orizzontale ogni qualvolta Neruda aveva l'esigenza di trovare posto a nuovi oggetti o nuove esigenze di vita. Lo scrittore (un professore universitario) parla anche della sua vita e di come si sia intrecciata a quella del poeta, lo stile della scrittura è piacevole e scorrevole. Unica nota stonata è l'introduzione...7 pagine che maldispongono al proseguimento della lettura. Per cui se vi trovate questo libro tra le mani in libreria...saltate pure quelle sciagurate pagine...un accozzaglia di....pensieri e riflessioni..il tutto mal assortito e per nulla coerente...per il professore qualche nesso l'avranno pure...a me sono risultate irritanti.
Questo è un libro pericoloso! Non è solo una mia impressione, quando l'ho regalato a diversi amici ho visto cosa può succedere. Ti scuote dal torpore, accende (o riaccende) i sogni di libertà e di ricerca di uno stile di vita proprio, al di fuori delle convenzioni. Lo si potrebbe definire una miscela altamente esplosiva pronta all'innesco. Manca solo il contatto, la scintilla, l'incontro ravvicinato con la parte più selvaggia che è in noi. Comunque l'autore fa di tutto per avvisarci: Il titolo originale "into the wild" ci dice che si parlerà della natura selvaggia dell'ambiente ma anche del nostro lato selvaggio. La copertina usa i colori bianco e nero, colori estremi. E' un viaggio di ricerca e ci mostra come si possa mettere in pratica ciò che vogliamo. Il prezzo da pagare è alto e noi siamo disposti a pagarlo?
E' la ricostruzione di una vicenda realmente accaduta (sono inseriti stralci del diario del protagonista), questo è un fattore determinante perchè si legge come un romanzo ma ripetutamente durante la lettura affiora sottilmente la considerazione che quello che si sta leggendo è successo veramente...e che si può realizzare...non è una storia inventata...qualcuno lo ha fatto.
Dopo averlo letto, per favore, dimenticatelo se potete. Io non ci sono riuscito e la ferita è ancora aperta.